Chi siamo

Abbiamo iniziato ad allevare Labrador perché amiamo profondamente questa razza. Con la passione e tutto l’amore che possiamo, cerchiamo di allevare dei soggetti SANI, BELLI e con L’ATTITUDINE AL LAVORO perché……

cosi è il LABRADOR !!!

Sergio e Maura

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Noi  viviamo qui con i nostri cani, a pochi chilometri da Bergamo

La nostra Casa

La nostra Casa

E qui il nostro nuovo canile

canile 25-07-04 07

S-CASA

Bergamo

E qui c’è un pò di Bergamo, un punto d’incontro fra diverse culture e per secoli area di confine tra Ducato Milanese e Repubblica Veneziana,  a Bergamo e in tutto il suo territorio si possono trovare ricche testimonianze storiche, culturali e paesaggi incantevoli.

Le Mura
  Piazza Vecchia
 
Orologio Planetario
a Clusone
 
Le cascate del fiume Serio   La Torre del Campanone
       

Un borgo medievale che sa di toscana, con una cerchia muraria di ben 5 Km., che rappresentano una delle più importanti testimonianze di bastioni cinquecenteschi, interrotti solo da 4 porte monumentali; dietro, profili di torri e campanili svettano con poderosa eleganza.


E’ così che si presenta Bergamo a chi arriva dall’autostrada.


Il nucleo storico è la cosiddetta Città Alta. Risale al periodo in cui Bergamo era l’avamposto della Serenissima nel centro della Pianura Padana. E il suo fascino, rimasto intatto nei secoli, è tale che si poò rimandare al ritorno la visita alla città bassa per raggiungere subito la parte più antica che riserva anche inaspettate sorprese, come palazzi di nobiltà secolare racchiusi in fascinosi giardini, botteghe e vicoli che s’inerpicano in ripidi saliscendi.
E’ tutta da assaporare camminando senza fretta, rispettando il suo silenzio e la volontà di non mettersi mai in mostra, da sempre credo esistenziale dei Bergamaschi.
Anche nella gastronomia di Bergamo e della sua provincia si trovano storia, tradizione, semplicità e understatement. E’ infatti caratterizzata dai giacimenti naturali delle sue vallate alpine, funghi, spinaci e asparagi selvatici di sapore inconfondibile, ma soprattutto del foraggio di montagna, fatto di fiori ed erbe aromatiche, che produce formaggi d’alpeggio di eccezionale qualità.
Un altro vanto della Regione sono le specialità suine, il salame delle valli Orobiche, dall’impasto morbido e speziato, le salamele della val Canonica, composte di carni bovine e suine, insaporite con aglio, pepe e vino, da cuocere alla brace e le salsiccie di pecora o di castrato, su cui non può mancare un bicchiere di Valcaleppio Rosso D.O.C. dal sapore asciutto e vellutato.
Quanto alle ricette della tradizione, non è facile dimenticare i Casonsei, ravioli ripieni, o la Polenta, la Polenta Taragna, ottenuta mescolando farina di grano saraceno a farina gialla, cui si uniscono, a cottura quasi ultimata,
burro di malga e Bitto, il tipico formaggio della Valtellina e dell’alta val Brembana. (Piero Gamacchio)

(Tratto da “Dove” n°12 dicembre 2001)

UN GIRO IN CITTA’


Per godere al meglio delle bellezze di Bergamo Alta, è indispensabile andarci giorni feriali.
Durante il fine settimana, soprattutto al pomeriggio, la folla di gitanti mordi e fuggi è infatti così invadente da non permettere quasi di procedere a piedi. Dopo aver parcheggiato l’automobile , anche perché dentro le mura si può circolare solo in determinati orari,meglio prendere la funicolare che in pochi minuti sale fino a Piazza Mercato delle Scarpe. Da qui si snoda una passeggiata molto piacevole lungo l’anello racchiuso dalle mura alla scoperta delle bellezze artistiche e degli angoli più suggestivi della città. Ma prima d’imboccare via Gomito che porta dritta nel centro storico, un pezzo di medioevo rimasto inalterato nel tempo, vale una piccola digressione la rocca, costruita nel secolo XIV. Ora è sede del museo del risorgimento e richiama soprattutto gli appassionati di storia per la ricca documentazione sulla spedizione dei mille, cui presero parte 180 volontari Bergamaschi.
Il cuore di Città Alta è Piazza Vecchia, importante complesso quattrocentesco che comprende il palazzo della Ragione, sulla cui loggia spicca il leone di San Marco, e la torre del comune, con i suoi 100 gradini e la fontana scolpita con leoni e serpenti, del 1780.
Oltre la loggia si trovano gli altri gioielli architettonici,come il Duomo, che racchiude tele del Tiepolo e del Moroni, Santa Maria Maggiore, dal ricco interno barocco, e la Cappella Del Colleoni, in marmo bianco e rosa e di una tale imponenza che viene spesso confusa con la cattedrale.
Significativa testimonianza del rinascimento lombardo, conserva all’interno ricchi affreschi e il sepolcro del celebre capitano di ventura, schierato talvolta con Venezia talvolta coi Visconti, sul quale si sono sempre intrecciate varie leggende. Ma Pergamo è ricca anche di dimore delle antiche casate nobiliari, come palazzo Terzi, Medolago Albani,Colleoni e Moroni .
Alcuni sono visitabili dal 25 Aprile a metà luglio, iscrivendosi al tour delle dimore storiche (rivolgersi al APT). Sempre attorno a PIAZZA Vecchia, ogni terza domenica del mese le bancarelle del mercatino dell’antiquariatorichiamano gli appassionati di bric-à-brac, gioielli anni Cinquanta e Sessanta, argenteria e stampe. I patiti dello shopping sappiano che a Bergamo Alta la domenica restano aperti tutti i negozi, alimentari compresi. Lasciata la piazza, è piacevole percorrere l’aciottolato di via Colleoni, dove si affacciano botteghe antiquarie, wine bar e negozi, e sbucare in Piazza della Cittadella, ultimo baluardo trecentesco, che oggi ospita il museo archeologico e il museo civico di scienze naturali. Altro museo che interesserà soprattutto i melomani a quello dedicato a Gaetano Donizzetti, con carteggi e memorie del compositore Bergamasco, tra cui il prezioso pianoforte. Prima di tornare a Bergamo Bassa, per percepire con un sol colpo d’occhio la magia della città si consiglia di salire con la seconda funicolare fino al colle di San Vigilio, spettacolare belvedere che domina la pianura,. Da qui, nelle giornate terse s’intravvede perfino il baluginare della Madonnina sulla guglia del Duomo di Milano.
La città bassa è raggiungibile con diversi percorsi: uno dei più interessanti è quello attraverso la Porta di Sant’Agostino che da via Noca scende fino alla mole Neoclassica dell’Accademmia Carrara, preziosa Pinacoteca e centro di eventi importanti. Di fronte, un altro fiore all’ochiello della cultura Bergamasca: la Galleria d’Arte Moderna, inaugurata da una decina d’anni e conosciuta soprattutto ai più per aver recentemente ospitato grandi mostre come quelle di Lorenzo Lotto e del Caravaggio. Entrambe sono nel quartiere di San Tommaso, considerato per lungo tempo un po’ popolare e oggi trasformato, dopo i restauri di antichi Palazzotti in zona di antiquari e rigattieri.
Il quartiere sfocia in via Pignolo, anticamente unica via d’uscita della città per chi voleva dirigersi verso Venezia, che sorprende con i suoi palazzi signorili dalle austere facciate signorili entro i quali si aprono eleganti saloni e bellissimi giardini. Se il cure della città antica batte in Piazza Vecchia, quello della città bassa pulsa tra il sentierone, classico struscio cittadino, sul quale spicca la mole ottocentesca del Teatro Donizetti (sede del festival internazionale pianistico), e via XX Settembre, consacrata strada dello shopping assieme alla parallela via Tiraboschi. Adue passi, si può fare una sosta nella piazzetta su cui si affaccia il Caffè Bergamo, per bere qualcosa. I giovani amano anche il vicino bar Hemingway, dove tutti i mercoledì si organizzano serate di Cabaret, e il Lunetta’s Space Super Wine Bar, che vanta più di 1300 etichette di vini. Happy hour dalle 18 alle 21, dopo si cena con salumi, formaggi, zuppe.
E se si apprezzano i tipici e gustosi Casonsei, vale la pena recarsi ad acquistarne un tipo particolare come gli Scarpinocc della VAL SERIANA ( il ripieno è interamente di Formaggio) da Il Gusto della Pasta in via Broseta (Maria Dal Lago)

(Tratto da “Dove” n°12 dicembre 2001)